Per conoscere a fondo una fotocamera digitale e il suo funzionamento, bisogna materialmente o virtualmente smontarla per poter capire come è formata, da quali parti e il ruolo delle sue componenti. Prendiamo il mirino, ad esempio. A cosa serve? Elementare, a vedere la scena che si vuol fotografare. Nelle migliori fotocamere digitali in commercio il mirino è incorporato, ma a cosa serve di preciso? Il mirino serve a focalizzare l’immagine quando non la si riesce a vedere bene, per colpa di troppa o poca luce. Sul mercato sono reperibili tre tipi di mirini, ognuno con una specifica funzione che si adatta alle contingenze: il mirino Evf, il mirino ottico e con copertura al 100 per cento. Quando usarli?

Per ognuno si possono individuare delle situazioni ideali, ad esempio un mirino Evf è perfetto se si deve fare una ripresa e si vuole vedere in tempo reale la stessa, mentre se si ha necessità di cogliere un’azione in movimento, un traguardo sportivo o altre scene dinamiche allora il mirino ottico è quello che ci vuole, in quanto riesce a fissare l’immagine ‘in fieri’. Infine, se si desidera esercitare un controllo a tutto tondo su quanto si osserva e si vuole provare a cristallizzare quello che si vede in uno scatto non si potrà fare a meno di un mirino che goda di una copertura totale, a 60 gradi. Anche gli stabilizzatori sono elementi basilari in una fotocamera digitale. A che servono?

La loro funzione è insita nel sostantivo, stabilizzano l’immagine nel senso che impediscono il movimento della fotocamera in corso d’opera. Anche in questo caso non esiste un solo stabilizzatore, ma ne esistono di due tipi, entrambi sono stabilizzatori ottici d’immagine ma uno può essere montato nella fotocamera e l’altro sull’obiettivo, è questa la sostanziale differenza. Si assomigliano, ma per resa e prestazioni è preferibile la fotocamera con lo stabilizzatore nell’obiettivo. Per quanto concerne l’alimentazione la maggior parte delle fotocamere usa batterie agli ioni di litio, che offrono vantaggi palesi sia per la longevità che per l’autonomia superiore alle pile AA che, comunque, continuano a trovarsi in alcuni modelli obsoleti che, oltretutto, non eccellono particolarmente in qualità.